La Morte nei detti calabresi: parole per esorcizzare, accettare, ri-modulare la vita

Autores/as

  • Concetta Carrà Autor/a

Palabras clave:

Morte, vita, dialetto, detti

Resumen

I detti popolari, sottofondo musicale dei dialetti, forniscono dettagliate descrizioni, a volte suscettibili di verifica diretta, in relazione alle tematiche oggetto di discussione. Spesso articolati in rima, vengono trasmessi oralmente dalle generazioni anziane, che li usano per sintetizzare efficacemente, “adattandoli” ai vari contesti, gli insegnamenti di cui sono custodi. Quelli calabresi qui presentati riflettono il modo di porsi nei confronti della morte, evento umano inevitabile e a volte incomprensibile. In primo luogo viene esorcizzata, accettata con religiosa rassegnazione e, con il suo uguale trattamento a tutti riservato, considerata unico e valido metro di paragone per le azioni quotidiane, che vengono dunque continuamente ri-modulate, proprio perché la fine cui essa conduce è l’unica cosa irreversibile, in uno sforzo continuo che si srotola tra l’elaborazione del lutto e la rassegnata accettazione della perdita, consapevoli del fatto che il mistero della morte incombe sempre, e a volte nei modi più impensabili, su ognuno di noi.

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Biografía del autor/a

  • Concetta Carrà

    Concetta Carrà è dottore di ricerca in Analisi e Teoria dei Mutamenti delle Istituzioni Politiche, Sociali e Comunicative. Si è occupata di donne e rappresentanza politica, analizzando la dimensione di genere nei processi decisionali. Da qualche anno si interessa dello studio dei detti calabresi, ascoltando anziani e anziane e cercando di capire come i detti siano stati interiorizzati e “usati” nelle azioni quotidiane e, di conseguenza, trasmessi alle giovani generazioni.

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Publicado

2025-12-15

Cómo citar

La Morte nei detti calabresi: parole per esorcizzare, accettare, ri-modulare la vita . (2025). PHRASIS | Rivista Di Studi Fraseologici E Paremiologici, 9(9). https://rivista.phrasis.it/index.php/rp/article/view/150