Parlato accademico e general extenders: uno studio sul contesto delle lezioni universitarie
Parole chiave:
Discorso accademico; lezione universitaria; general extenders; strategie pragmaticheAbstract
Il contributo si propone di indagare l’uso dei general extenders all’interno di un corpus di lezioni universitarie in italiano. Con il termine general extenders facciamo riferimento a una classe di espressioni la cui “funzione primaria è l’estensione del riferimento del sintagma nominale o verbale che li precede, con la conseguente creazione di una categoria rilevante nel contesto dato” (Fiorentini 2018). A livello formale, comprende sia formule composte da un’unica forma lessicale sia sintagmi più ampi. Per le caratteristiche che mostrano a livello formale e semantico, le espressioni di questa classe possono essere considerate parte di quella serie di usi che si situano all’interno del continuum tra lessico e sintassi. Essi svolgono un ruolo fondamentale nei processi di costruzione online e negoziazione del significato. Inoltre, possono essere impiegati dai parlanti per la realizzazione di strategie quali la vaghezza o la mitigazione di un enunciato. La maggioranza degli studi sui general extenders nel parlato italiano sono stati condotti principalmente su produzioni di tipo informale. Il loro uso, come accade per altri elementi inerenti soprattutto alla dimensione discorsiva e pragmatica della lingua, è altamente sensibile a variazioni di contesto e sociolinguistiche. Il corpus su cui si baserà l’indagine è composto da lezioni universitarie in italiano tenute in Italia e lezioni universitarie in italiano all’estero. L’obiettivo è quello di offrire una panoramica sull’uso dei general extenders in questo ambito del discorso accademico, proponendo un confronto con i contesti di parlato informale già trattati nella letteratura scientifica, e di mettere in luce eventuali differenze tra i due diversi contesti di lezioni presenti nel corpus.
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